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Omelia di Mons. Mario Dalla Costa.

 

V DOMENICA DI PASQUA
Celebrazione Eucaristica
per i "Genitori in Cammino"
09 maggio 2004 - Cattedrale
 

     Carissimi, stiamo celebrando, nella Cattedrale, la Santa Messa per tutti i nostri ragazzi che preghiamo “Vivi in CRISTO”. Per questo abbiamo desiderato celebrare la Santa Messa nel tempo  della Pasqua,  perché è tempo di Risurrezione.

     “Il Signore è risorto, è veramente risorto!” I vostri figli vivono in Dio, al vostro fianco e a quello dei vostri familiari.

     Le persone che non vivono la certezza della Risurrezione attraverso l’ascolto della Parola di Dio, con l’aiuto del gruppo, con la fede, con uno stile di vita umile ma pieno di speranza, rischiano di portarsi dentro un dolore che attanaglia il cuore e che talvolta porta alla disperazione.

     Tutti avete fatto esperienza, quando il dolore sconvolgente vi ha colpiti, del porvi domande senza momentanea risposta: - “Perché, perché proprio a me? Cosa ho fatto io di peggio degli altri?”… - “Se Dio è buono perché mi ha trattato così? Perché ha rapito mio figlio? Perché mi ha portato nel buio, più pesto, nella disperazione?” –

     Sono stati i giorni del vero buio, i mesi della disperazione, gli anni della assoluta incertezza. Nessuna parola portava serenità, nessun esempio portava certezza e consolazione. Nel nostro cuore regnava la disperazione e, in ogni caso, una miriade di dubbi profondissimi.

     Ma Gesù non ci ha mai abbandonato, ci è stato sempre vicino come un  papà, in modo delicato. Ci ha lasciato brontolare, ci ha lasciato gridare, ci ha lasciato dire anche quello che forse non avremmo mai voluto dire, ci ha ascoltati con rispetto, dandoci tempo.  

     È iniziata poi l’ora di Dio.

     Da uno siete diventati due, dieci, cento, mille a credere alla grande verità: “Mio Figlio vive, vive con Dio!” In undici anni a Ferrara oltre millequattrocento famiglie hanno provato il Calvario…

     Oggi insieme a noi ferraresi, ci sono tanti fratelli provenienti da varie parti d’Italia. Hanno provato lo stesso nostro dolore, sono partiti dalle stesse nostre domande, ma hanno compreso, che Dio non ci ha abbandonato, che è l’unico che riesce ancora a riempirci il cuore di quella speranza, di quella certezza di cui abbiamo assoluto bisogno: “mio figlio vive! ”

     Sì, questo ci dà ancora il coraggio di vivere, di vivere come prima, e di assaporare la realtà della vita con profondità e serenità.

     Cari genitori, quando si camminava a tentoni, quando non si sapeva più dove sbattere cuore e testa, quando cercavamo la verità e non si trovava risposta, ci siamo sentiti uniti, fratelli, e abbiamo donato agli altri tempo e speranza.

     È nato così il gruppo “Genitori in Cammino”, un Dono di Dio e un aiuto insostituibile.

    Cari genitori, il nostro è un cammino che dobbiamo fare insieme. Aiutiamoci, stiamo accanto. Insieme il cammino è meno duro e insieme ce la possiamo fare. Oggi non siamo più di città diverse, non siamo più di varie parrocchie, siamo unità.

     Abbiamo anche i sacerdoti. La loro presenza spirituale ci fa tanto bene. Ora, in nome di Cristo, ma anche dell’affetto che ci lega per il cammino che stiamo facendo insieme, mi sento di dirvi un’altra parola. Forse faremo un po’ fatica ad accettarla fino in fondo. Però, se accettata, ci aiuterà ad andare avanti con maggior fede. Eccola!…

     Voi non siete, dei “dimenticati da Dio”, non siete i più “sfortunati” della nostra società. Siete gli “annunciatori più credibili della Pasqua del Signore, della Risurrezione di Cristo”.

    Se Cristo non fosse risorto e con Cristo non fossero risorti i vostri figli, sareste nella disperazione. Ma poiché Cristo è realmente risorto, e con lui vivono i vostri figli, voi gridate la  SPERANZA!

      Siete tra i più grandi credenti.  

     Dite ovunque che il Signore è realmente risorto e ha cambiato il volto al vostro dolore. La disperazione è cambiata in voglia di vivere, voglia di cercare, voglia ancora di donare, voglia di sperare, voglia di vita nuova.

      È vero che molte volte avete il pianto negli occhi, avete però la serenità nel cuore e, a volte, anche sulle labbra.

     Penso proprio di poter dire, che siete sulla strada giusta. Andate nei vostri paesi, al vostro lavoro, nelle vostre famiglie e gridate con la vita, che Cristo è realmente risorto. Ne siete i testimoni.

     La testimonianza della risurrezione di Cristo è anche il vostro sorriso ritrovato, è la vostra voglia di pregare che cresce di giorno in giorno. È un cammino che avete ripreso, a volte anche con gioia, e la serenità che si legge nei vostri occhi, anche se a volte bagnati di lacrime, è un grande dono.  

     Siete la testimonianza che Cristo è risorto e con Cristo sono risorti i vostri figlioli. Abbiamo il desiderio della loro presenza fisica, ma ci consola la certezza che, vivendo con Dio, sono nella gioia.

      Permettetemi un’ultima parola.  

     So quanto dolore vive una mamma e un papà nel momento della morte di un figlio. Lo ha provato anche la Madonna. La mamma di Cristo vi comprende, vi abbraccia, vi sorregge, vi è vicina, vi è sorella e come sorella, vi tira su, e vi sussurra di non disperare. Vostro figlio è con suo Figlio, nella pace.

     Seguiamo la strada del Signore e cerchiamo di completare il bene che i nostri ragazzi non sono riusciti a portare a termine.

     Cari “Genitori in Cammino”, siate sempre creature nuove. Persone che, in unione con il proprio figlio, amano i figli rimasti e si fanno dono d’amore. Vi occorre tanta forza, tanto aiuto di Dio, e tanta collaborazione fra di voi.

      La Madonna vi abbraccia, vi sostiene, vi è accanto.

      Li rivedremo in Cielo.

      I vostri figli vi diano forza di vivere in santità, perché abbiate ad essere nella Chiesa donatori di speranza e fede.
 


Genitori in cammino - ultimo aggiornamento:  martedì 21 luglio 2015